Il direttore Simone Verde, gli Uffizi e quel ricco e ambizioso programma di rinnovamento e ammodernamento del museo più antico del mondo

by Valeria Nanni

Gli Uffizi diventano un centro internazionale di studi museali, si raccontano con sezioni nuovissime dedicate alla storia del collezionismo, inaugurano nuove sezioni e un museo dei bambini, senza dimenticare di eliminare la gru dal piazzale e la riapertura dell’attesissimo corridoio vasariano entro l’anno. lo ha detto il nuovo direttore Simone Verde in conferenza stampa a Roma in Palazzo Grazioli, indetta per presentare un intero progetto di rinnovamento e crescita delle Gallerie degli Uffizi oggi sotto la sua direzione e definite da lui stesso come una sorta di enciclopedia vivente della storia dei musei. E ancora nel programma la reggia medicea di Palazzo Pitti ottiene finalmente l’attenzione che merita, apre i suoi depositi per mostrare arazzi e mobili, inaugura il nuovo Museo della Moda e ripensa al Tesoro Mediceo e ai Giardini di Boboli in termini di riallestimento, riqualificazione e valorizzazione. Vediamo come e quando.  

Davvero un ricco e ambizioso programma di rinnovamento e ammodernamento del museo più antico del mondo, che sottolinea subito il suo apporto scientifico internazionale con la notizia della creazione del Centro Museum Studies nell’edificio chiamato Casino del Cavaliere nel Giardino di Boboli. In posizione apicale, dominante l’intero complesso museale nella reggia fiorentina di Palazzo Pitti, il centro internazionale per i Museum Studies aiuterebbe ad implementare la presenza internazionale di studi giovando a tutta l’Italia. Il direttore Verde crede particolarmente in questo progetto scientifico per un patrimonio universale da recuperare a giovamento del sistema nazionale dei musei.

Un rinnovamento generale che riserva però molto spazio alla storiografia, a quello che gli Uffizi sono stati in passato, la cui preziosa sala della Tribuna, decorata secondo un percorso alchemico, fu un modello museografico ripreso in tutto il mondo. E allora occorre raccontare al visitatore moderno la preziosità dell’edificio in sé, non soltanto quel che contiene come opere d’arte. Per l’opera d’arte Uffizi ecco pensata la Storia delle collezioni, tema affidato a diversi ambienti museali, dal pian terreno degli Uffizi nel corridoio di levante, si include l’ex Sala delle Terre, e si prosegue in Oltrarno a Pitti, dove nella celebre Sala Bianca la Storia delle Collezioni racconterà le raccolte mobiliari. Questi ambienti sono in corso di progettazione, dove il racconto sarà supportato da strumenti interattivi.

Il nuovo corso delle Gallerie degli Uffizi e i nuovi progetti di imminente partenza vendono spiegati da Simone Verde. “Il museo ha l’ambizione di diventare sempre di più l’ambasciatore del sistema museale nazionale all’estero e di conseguenza deve rafforzare la sua identità scientifica e storica. Gli Uffizi sono stati il primo museo moderno e costituiscono, grazie al patrimonio museologico raccolto all’interno dei suoi spazi monumentali, una sorta di enciclopedia vivente della storia dei musei. Per dare sostanza a questa ambizione stiamo riallestendo alcune sale ritrovando degli allestimenti storici che erano perduti, questo per sottolineare la complessità e importanza di questa storia stratificata unica al mondo che ci caratterizza, esemplare dal punto di vista storico per tutti gli istituti museali dell’occidente”.  

Le novità per i visitatori sono rappresentate da nuove riaperture e allestimenti. Agli Uffizi il 31 luglio saranno inaugurate col Ministero della Cultura le nuove sale dei Fiamminghi e del Ricetto e Iscrizioni. Quest’ultima sala è una novità frutto di un lavoro di ricerca che sottolinea il patrimonio storico collezionistico dell’Istituto. “Il ricetto delle Iscrizioni – spiega Verde – restituirà laddove era e come era una sala degli inizi dell’800”. Mentre le collezioni fiamminghe saranno restituite al pubblico secondo il percorso originario voluto dai Granduchi di Lorena, succeduti in Toscana ai Medici.

Anche i più piccoli visitatori troveranno spazio privilegiato di visita, stavolta con un vero e proprio Museo dei Bambini, settore esclusivo da ubicare a piano terra degli Uffizi. “La creazione di un percorso museale per bambini prevederà opere messe alla loro altezza. Ci stiamo lavorando con la sinergia di Friends of Uffizi che finanzieranno totalmente l’operazione”, dice il direttore.

Per migliorare la fruizione e il funzionamento degli Uffizi, saranno progettati nuovi distanziatori per le opere esposte e nuove vetrine. Riguardo la gestione delle code di visitatori all’ingresso Verde informa che si vedono già i risultati grazie all’abolizione del biglietto cartaceo e alle aperture serali in alcuni giorni infrasettimanali. Un miglioramento ulteriore avverrà con lo spostamento della biglietteria sul retro dell’edificio nella Sala Magliabechiana per la quale sono coinvolti gli architetti Guicciardini e Maghi. Tutti aspettano inoltre l’eliminazione dei cantieri dal piazzale degli Uffizi dove la gru risiede dal 2006, per restituire bellezza alla piazza e all’edificio progettato nel ‘500 da Giorgio Vasari per il duca Cosimo I de’ Medici. Verde promette la rimozione il prima possibile alla quale sta lavorando insieme al Comune di Firenze.

Prima di passare in oltrarno con le notizie relativa a Palazzo Pitti si percorre il Corridoio Vasariano, la sua annosa questione, e l’attesissima riapertura. Simone Verde dichiara che avverrà un due momenti, una prima parte è pronta ad aprire entro il prossimo autunno, per poi festeggiare entro la fine dell’anno con l’apertura completa del camminamento. Dice. È quasi un chilometro di galleria soprelevata che collega il corridoio di ponente degli Uffizi con i Giardini di Boboli di Palazzo Pitti, progettato da Giorgio Vasari nel 1565 in soli 5 mesi e mezzo. Un’abile mossa costruttiva che permise ai Medici di muoversi in sicurezza tra Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio.

Infine, grandi trasformazioni vedranno Palazzo Pitti protagonista. “Il 16 luglio inauguriamo il Nuovo Museo della Moda – annuncia Verde – che completerà il lavoro già compiuto in passato, ma approfondendolo con un contrappunto tra abiti e opere d’arte – un approccio – innovativo che tenderà a dare alla moda quello spessore culturale e collezionistico che merita”. E lo merita davvero Palazzo Pitti un ripensamento nell’allestimento che lo faranno risplendere quale gioiello assoluto d’arte, contenitore a sua volta di sei musei.

A Pitti si progetta l’apertura dei depositi di mobili e arazzi sotto la direzione degli architetti Colle e Gonzales. Inoltre la Galleria Palatina al primo piano della reggia verrà dotata di nuove sedute e di nuovi impianti di illuminazione e climatizzazione, per rendere l’ambiente più confortevole e con opere finalmente più leggibili. Oltre al Museo della Moda, subirà un ripensamento nell’allestimento anche il Tesoro dei Medici. Infine per i Giardini di Boboli si progetta di riqualificare il patrimonio verde, i selciati e la limonaia medicea.

Non resta che attendere la realizzazione di questo ambizioso programma di lavoro museale e scientifico degli Uffizi internazionali, promettenti negli studi di Museologia e Museografia, volti a presentare l’identità culturale di un luogo.

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